the lost identity collection (l'identità perduta)

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siamo solo un numero. improvvisamente ci ritroviamo a fluttuare al di fuori della nostra zona di comfort senza alcuna certezza riguardo il nostro futuro, incapaci di formulare alcuna previsione. deambuliamo senza meta, e le cose intorno a noi sembrano eteree, come all’interno di un involucro colmo di un profondo e straordinario silenzio. non vi è più l’unicità che ci rende speciali, non abbiamo più identità definite, le linee che una volta caratterizzavano ognuno di noi si sono fuse e sono svanite. la pandemia ha spezzato brutalmente le differenze di età, sesso, credenze religiose, professione o stato sociale. coinvolge tutti. e noi ci smarriamo temporaneamente per il bene comune. è solo il bene comune che conta ora.

dusk (tramonto)

all’inizio c’è molta confusione, siamo disorientati, la visione è offuscata. non sappiamo cosa pensare, siamo spaventati e perplessi. rimaniamo chiusi nelle nostre case, e scopriamo l’importanza di averne una, ora più che mai. i giorni passano e sembrano tutti uguali, il tempo diventa elastico, il tempo è sospeso. sta veramente accadendo?

nighttime (notte)

ci rassegnamo a questa nuova normalità, ci abituiamo ad indossare una mascherina, per quanto alcuni aspetti si siano chiariti, in generale l’atmosfera è ancora nebulosa. ci calmiamo perchè ci siamo stancati di sentirci spaventati, sporadicamente ci rilassiamo nella rassegnazione. ma quando finirà?

galleria in preparazione

 

dawn (alba)

un nuovo giorno è iniziato, il vaccino è pronto e in arrivo. vediamo le cose diversamente ora, la visione in generale diventa più nitida. abbiamo sopportato così tanto per cosi tanto tempo che non vediamo l’ora di riacquistare le nostre vecchie abitudini il prima possibile. questa pandemia deve finire prima o poi, e iniziamo ad averne la sensazione ora.

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